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martedì 3 luglio 2007

Senza parole




Preferisco non commentare, alcune cose le avrei da dire, più sulle conseguenze e le reazioni a quanto accaduto che sul fatto in sè, ma già troppe parole inutili son state spese in questi giorni quindi mi limito a un R.i.P. in particolare per Nancy e Daniel Benoit, per Eddie Guerrero che già da quasi due anni ci ha lasciato, ma anche per Chris Benoit perchè nessuno può sapere cosa l'ha spinto a tale gesto e anche se non potrà mai essere giustificato qualunque sia stata la sua "motivazione" spero che la sua anima(ammesso che l'anima e tutto il resto esista) trovi la pace che non ha avuto negli ultimi giorni di vita.


Chaosmaker

sabato 2 giugno 2007

Scherzone

E ci è cascato mezzo mondo!!!

Reality con rene: è uno scherzo

Annuncio a sorpresa del conduttore

Il reality con il rene in palio messo in onda dalla Tv pubblica olandese BNN che ha suscitato grandi polemiche era una messa in scena. Lisa, la ragazza ammalata di tumore al cervello che doveva donare l'organo a uno dei concorrenti, è un'attrice. Lo ha detto in diretta il presentatore del Grande Donorshow, Patrick Lodiers, precisando che i tre aspiranti ad un rene nuovo sono invece veramente ammmalati.

''Lo abbiamo fatto per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla loro vita e sui loro problemi'', ha detto. Il programma, di una sola puntata, aveva scatenato polemiche in tutto il mondo ed era stato condannato dallo stesso premier olandese Jan Peter Balkenende.

Ideata dal gruppo Endemol, lo stesso che ha inventato Il Grande fratello, la trasmissione è andata in onda in prima serata.

La messa in onda del reality è stata fatta coincidere con il quinto anniversario della morte del fondatore della BNN, Bart de Graaff, deceduto dopo avere aspettato invano un donatore per sette anni.

http://www.tgcom.mediaset.it/televi...olo364389.shtml

venerdì 1 giugno 2007

Sai che c'è chi c'è che eccede

Una notizia che ha fatto in fretta il giro del mondo, ma ora pare fosse solo uno scherzo, mah.


Un rene al vincitore del reality.

Polemica in Olanda per Big Donor Show

Una donna, malata terminale di cancro, sceglierà nel corso di un reality a chi, fra tre pretendenti, donare uno dei propri reni. L'obiettivo del Big Donor Show (Il Grande Donatore) che dovrebbe andare in onda in Olanda da venerdì è ufficialmente quello di sensibilizzare sul problema della donazione d'organi, ma l'idea, nonostante le presunte nobili motivazioni, è stata da più parti criticata come di cattivo gusto e antietica.E almeno un membro del parlamento olandese intende chiedere che la trasmissione sia cancellata. "Sappiamo che questo programma è estremamente controverso e che alcune persone penseranno che sia di cattivo gusto, ma noi pensiamo che la realtà sia ancora più sconvolgente e di cattivo gusto: aspettare un organo è esattamente come giocare alla lotteria", ha spiegato in una nota Laurens Drillich, presidente dell'emittente Bnn, ricordando che le liste d'attesa nella civilissima Olanda superano i 4 anni e che ogni anno 200 persone muoiono per la mancanza di organi.L'emittente ha individuato il donatore ideale in Lisa, una donna di 37 anni che soffre di un tumore incurabile al cervello. Durante il programma, ascolterà le interviste con i tre pretendenti, le loro famiglie e gli amici prima di scegliere a chi dare il suo rene. Il programma è stato prodotto da Endemol, società che ha creato il Grande Fratello e che è stata recentemente comprata da una cordata partecipata da Mediaset.Un portavoce di Bnn ha spiegato che non è garantito che la donazione venga fatta alla fine, "ma l'intenzione c'è" di far sì che Lisa possa decidere le modalità della donazione prima di morire. Infatti la volontà di donare a un candidato specifico "non sarebbe più valida dopo la sua morte" in base alla legge olandese sulla donazione d'organi, ha spiegato la portavoce Marieke Saly. Se Lisa donerà un rene quando è ancora in vita, l'altro rene potrebbe essere dato a qualcunaltro iscritto in una lista d'attesa secondo il sistema nazionale.I telespettatori avranno diritto di votare con un sms il candidato che a loro avviso merita di più il rene, ma "sarà Lisa a scegliere a chi darlo", puntualizza il comunicato dell'emittente. Joop Atsma, parlamentare del partito Cristiano democratico al potere, ha annunciato che tenterà di persuadere i ministri della salute e delle telecomunicazioni a bloccare il programma."Voglio impedire che ciò avvenga, è realmente inammissibile", ha spiegato domenica scorsa alla radio, chiedendo: "Come dovrebbero sentirsi i due candidati che verranno respinti?". La Commissione europea, che illustrerà una proposta in materia di donazione d'organi, ha commentato: "Sembra veramente di cattivo gusto fare un reality show su una questione come questa, che è in fin dei conti molto seria". Di altro avviso Paul Beerkens, direttore dell'Istituto per i reni, che ha dichiarato di ritenere "fantastico" che Bnn attiri l'attenzione sul problema della carenza di organi da donare. Tuttavia, anche per Berkens, "il modo in cui lo fanno non è assolutamente quello che sceglieremmo noi. Non è una soluzione strutturale".

http://www.tgcom.mediaset.it/televi...olo363878.shtml

martedì 29 maggio 2007

Un po' di cronaca

Morto in classe, cocaina nei polmoni. Novità dalle analisi tossicologiche

MILANO - Tracce di cocaina nei polmoni. Sono questi i primi risultati degli esami tossicologici su Dario Evola, il 15enne di Cusano Milanino che il 16 maggio scorso è morto in classe per un malore dopo aver fumato uno spinello con alcuni compagni di scuola, disposti dalla magistratura per capire se il ragazzo avesse fumato insieme alla cannabis qualche sostanza nociva.Gli esiti di questi accertamenti, sebbene ci vogliano una ventina di giorni per avere un quadro completo, non avrebbero evidenziato nel corpo del giovane residui di hascisc. Ed è proprio in base a questo che ora gli inquirenti ipotizzano che il ragazzo abbia fumato o inalato, sembra due o tre tiri, 'cocaina crackata', i cui effetti sono di gran lunga superiori rispetto al normale.Inoltre la procura di Monza, titolare dell'inchiesta per morte come seguito di altro reato, ancora a carico di ignoti, hanno disposto ulteriori e più approfonditi accertamenti per scoprire se Dario, al quale era già stato riscontrato il cuore leggermente ingrossato, non avesse altre anomalie o malformazioni congenite.

http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/morto-a-scuola/tracce-cocaina/tracce-cocaina.html

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Test antidroga, An contro An.

Il nuovo capitolo del lungo braccio di ferro tra Silvia Ferretto e parte del suo partito va in scena ieri mattina, quando la consigliera regionale propone ai colleghi del Pirellone di sottoporsi volontariamente a un test per verificare che non abbiano assunte sostanze stupefacenti. Tra l'altro, è proprio un assessore di An — Carla De Albertis — che ha proposto di inviare a tutte le famiglie milanesi un test antidroga.Ad ogni modo, sette consiglieri accettano la prova di buon grado — tutti risultano «puliti» — ma a Piergianni Prosperini, assessore allo Sport, salta la mosca al naso. E mentre la collega di partito (ma non di gruppo, visto che Ferretto per lunga polemica con la famiglia La Russa è iscritta al gruppo misto) sta spiegando alla stampa il senso dell'iniziativa, Prosperini interviene tonante: «Io non bevo e non fumo, ma il test non lo faccio perché non è attendibile, quello affidabile è il test delle urine o dei capelli». Già che c'è, aggiunge che «per i consiglieri, invece, ci vorrebbe una visita psichiatria obbligatoria al momento della candidatura».Ferretto s'infuria a sua volta. Parla di «contestazioni da circo» e osserva che «il test della saliva utilizzato è lo stesso che Prosperini ha proposto di rendere obbligatorio per tutti gli studenti lombardi». Oltre ad associarsi «al giudizio di Gianfranco Fini secondo cui di dirigenti come lui An non sa che farsene». Nello scontro, viene tirato anche il capogruppo Roberto Alboni: secondo cui quella di Ferretto «è un'iniziativa personale. Mi dissocio dalla strumentalizzazione e dalla bassa propaganda su un tema così delicato».

Corriere della Sera 16 maggio